L’Italia per la terza volta fuori dai Mondiali

ZENICA – È finita. L’Italia perde ancora e dice addio al Mondiale per la terza volta consecutiva. Una sconfitta pesantissima, arrivata ai calci di rigore sul campo del Bilino Polje. Niente scuse: è un fallimento che fa male e che fa pensare molto al futuro del calcio italiano.

A cambiare davvero la partita è stato l’episodio del primo tempo. Al 43’, dopo un errore della difesa, Alessandro Bastoni arriva in ritardo sull’attaccante bosniaco: fallo netto e cartellino rosso diretto. L’Italia resta in dieci e da lì in poi diventa tutto più difficile.

Nonostante questo, la squadra allenata da Gennaro Gattuso non ha mollato. Ha lottato, ha difeso con tutto quello che aveva e ha resistito fino ai rigori contro una Bosnia non irresistibile. A quel punto sembrava ancora possibile farcela.

Ancora una volta Gianluigi Donnarumma ha provato a salvare tutti. Ha parato un rigore e ci ha fatto sperare davvero. Sembrava il momento giusto per una rimonta, ma poi è andato tutto storto.

Dal dischetto gli azzurri hanno sbagliato troppo: tiri imprecisi, tanta tensione e poca sicurezza. La Bosnia invece è stata più fredda e non ha sbagliato nei momenti decisivi. I giocatori italiani sono rimasti fermi, delusi, consapevoli di aver perso un’altra occasione importantissima.

Tre Mondiali di fila mancati non possono essere solo sfortuna. C’è qualcosa che non funziona: manca continuità, manca sicurezza e nei momenti importanti la squadra si blocca. Questa partita è solo l’ennesima prova di un problema più grande.

L’Italia esce dal campo in silenzio, con tanta delusione. E la sensazione è che questa non sia solo una sconfitta, ma il segno che il calcio italiano deve cambiare davvero qualcosa.