Termini Imerese ricorda il giornalista Cristina con una mostra
di Pietro Matteo Torcivia
In questi giorni nella città di Termini Imerese si è avviata la mostra “Cosimo Cristina e il suo giornale:i mesi di Prospettive Siciliane”.Cristina passa alla nostra mente,come il cronista più giovane ucciso dalla mafia termitana,il 5 maggio 1960,il suo corpo venne ritrovato nel tunnel ferroviario della linea Palermo-Messina,tra Termini Imerese e Trabia.L’anno prima,1959,egli fondò il giornale Prospettive Siciliane,in cui affrontò temi delicati.
Le autorità del tempo, archiviarono il caso sostenendo che si trattasse di suicidio,infatti,il giovane si sarebbe buttato sotto un treno a causa di debiti o depressione.Molti anni dopo il caso venne riaperto,poichè emerse dall’autopsia che le ferite presenti sul corpo non erano compatibili con un impatto frontale che avrebbe recato un treno in corsa.
Per decenni il nome di Cosimo Cristina cadde nell’ oblio.
Oggi è accertato che il nostro giornalista fu stordito,ucciso e poi adagiato sui binari per simulare un suicidio,una tecnica che la mafia avrebbe riapplicato anni dopo con Peppino Impastato.
Un’eredità importante che ci è pervenuta sono le copie originali del giornale,ritrovate nell’Emeroteca di Firenze,donate alla scuola per favorire la memoria storica.
La mostra è articolata a ruota ,contribuendo alla formazione culturale delle scuole di Termini Imerese.Da prima sarà ospitata nel Liceo Classico,durante la quale gli alunni della Scuola Media Tisia d’Imera avranno la possibilità di visitarlo all’interno dello stesso liceo.Successivamente la mostra sarà ospitata dall’istituto Comprensivo Paolo Balsamo ,dove sarà visitabile fino al 16 aprile.
Infine verrà trasferita a Trabia,presso l’istituto Comprensivo “Giovanni 23” dove rimarrà in esposizione permanente.
Questa attività è un mezzo tramite di legalità, simbolo che infonde verità e coraggio.
Come scrivono Giusi Conte,Alfonso Lo Cascio e Giorgio Lupo:”L’obiettivo e quello di coinvolgere le nuove generazioni”