Il Mandralisca a Polizzi, scuola d’arte e cultura a cielo aperto
Gli studenti delle classi quinte dell’alberghiero Mandralisca di Cefalù hanno lasciato la costa cefaludese per addentrarsi nel cuore pulsante delle Madonie. Meta è stata Polizzi Generosa, un affascinante borgo nel cuore del Parco, dove i ragazzi hanno potuto unire lo studio in aula con l’esperienza diretta sul campo.
L’uscita didattica non è stata una semplice gita, ma un vero viaggio nella cultura siciliana. La visita è stata preceduta da diverse lezioni in classe per conoscere meglio la storia del paese e raccogliere informazioni su uno dei suoi cittadini più illustri, lo scrittore Giuseppe Antonio Borgese.
Nato a Polizzi Generosa nel 1882, Borgese è stato uno dei più grandi intellettuali del secolo scorso. È passato alla storia non solo per il suo celebre romanzo Rubè, che descrive perfettamente la crisi dei giovani del suo tempo, ma soprattutto per il suo incredibile coraggio civile. Nel 1931, infatti, fu uno dei pochissimi professori universitari italiani che ebbe la forza di rifiutarsi di giurare fedeltà al regime fascista. Questa scelta lo costrinse a lasciare l’Italia per gli Stati Uniti, dove continuò a lottare per la libertà e a sognare un mondo unito e senza guerre sotto un unico governo mondiale. Visitare la sua casa natale significa oggi riscoprire un uomo che ha messo la propria dignità e la coerenza davanti a tutto. Accompagnati dai docenti di lettere e di sostegno, i ragazzi hanno seguito un itinerario molto ricco. Punto focale del percorso storico-religioso è stata la Chiesa Madre, dove gli studenti hanno potuto ammirare il celebre Trittico fiammingo attribuibile a Rogier van der Weyden. L’opera, recentemente restaurata, rappresenta un legame prezioso tra la Sicilia e le Fiandre del XV secolo, che insieme al Tesoro della chiesa rappresenta una delle ricchezze più importanti del territorio.
Sotto l’esperta guida della professoressa Clara Aiosa, presidente della Fondazione, il gruppo ha esplorato le istituzioni culturali del borgo: dalla Biblioteca Comunale al Museo Archeologico, fino ad arrivare alla Fondazione “Cinque cuori”. Qui, l’estetica degli stilisti Dolce e Gabbana testimonia come la tradizione possa diventare un brand globale senza perdere la propria anima.
Per gli studenti dell’alberghiero, l’aspetto gastronomico è stato fondamentale. Oltre a scoprire angoli panoramici bellissimi, Polizzi ha saputo accogliere il gruppo con sapori autentici. Protagonista assoluto è stato lo Sfoglio di Polizzi, il dolce tipico a base di tuma fresca e cannella. Un momento di convivialità che ha permesso di comprendere come la cultura di un luogo passi inevitabilmente anche attraverso la tutela della propria biodiversità alimentare. Conoscere queste ricette significa imparare come il cibo possa raccontare la storia di un intero popolo.
Iniziative del genere richiedono un grande lavoro di squadra. Per questo, un ringraziamento speciale va al Dirigente Scolastico Danilo Gatto, ai suoi collaboratori e agli uffici di segreteria, che si sono impegnati al massimo per organizzare ogni dettaglio e rendere possibile questa bella esperienza formativa.